Soluzioni fiscali per l'imprenditore

Quanto ti conviene richiedere il rimborso chilometrico alla S.r.l. invece che prendere l’auto aziendale in leasing?

Ti do il benvenuto in questa circolare di Efficacia Fiscale per affrontare un argomento che desta sempre molto interesse tra gli imprenditori.

Come noterai, è un argomento al quale io ho dedicato parecchi articoli, ma senza mai ripetermi, perché ogni volta ho spostato la mia analisi su un aspetto diverso.

In questo articolo torno a parlare del rimborso chilometrico (da richiedere alla S.r.l. per l’utilizzo dell’auto personale) analizzandone il vantaggio, o meno, rispetto alla decisione di prendere un’auto aziendale in leasing.

Quando conviene uno e quando l’altro?

Come sai, se mi segui da un po’, i miei articoli nascono, spesso, dalle domande poste dai miei clienti durante le consulenze.

Anche questa volta il mio articolo nasce proprio dalla domanda che mi ha rivolto un imprenditore, mio cliente.

Prima di addentrarci nell’argomento ti ricordo, come sempre, di iscriverti al blog, se già non l’hai fatto, per avere accesso al materiale che metto gratuitamente a disposizione degli utenti iscritti oltre a ricevere un avviso ogni volta in cui pubblico un articolo, faccio una diretta o pubblico un video sul mio canale YouTube Commercialista Calisti, organizzo un Webinar o pubblico un Podcast.

Ora, sei pronto a scoprire quando ti conviene richiedere il rimborso chilometrico alla S.r.l. invece che prendere un’auto aziendale in leasing?

Bando alle ciance and let’s go…

 

La domanda del mio cliente

Caro imprenditore, ti do il benvenuto in questo nuovo articolo del blog di Efficacia fiscale, il blog con le soluzioni fiscali specifiche per tutti gli imprenditori che hanno una S.r.l. o che ne vogliono aprire una nuova.

Oggi, insieme a te, voglio condividere la soluzione fiscale trovata per un mio cliente che si è trovato nella condizione di dover scegliere se utilizzare un’auto personale a fini privati, richiedendo di conseguenza il rimborso chilometrico alla propria S.r.l., oppure acquistare l’auto direttamente con un canone leasing.

Secondo il mio cliente, il noleggio a lungo termine era un’opzione inadeguata per il suo contesto.

Egli aveva costituito la società da poco ed aveva intenzione di cambiare auto, per questo mi ha chiesto di verificare, dal punto di vista fiscale, cosa conveniva di più tra l’una e l’altra opzione.

Nel momento in cui tu utilizzi il rimborso chilometrico, l’auto deve essere intestata a te, persona fisica, e devi pagare gli eventuali canoni di leasing come privato; poi, richiedere il rimborso chilometrico alla tua S.r.l. sostenendo, di conseguenza, tutte le altre spese (di manutenzione, di benzina e così via).

Se, però, hai un’auto in leasing intestata alla tua S.r.l., puoi dedurre il costo del leasing e detrarre l’Iva: l’Iva si detrae al 40 % e il costo di leasing è deducibile al 20%, con dei limiti fiscali.

La deducibilità fiscale, nella seconda opzione, effettivamente è molto bassa; invece, nel rimborso chilometrico, l’Iva non è presente, ma la deducibilità del costo è pari al 100% e, per di più, il rimborso chilometrico percepito dal socio-lavoratore/amministratore non è soggetto al pagamento dei tributi.

 

Come arrivare alla soluzione migliore per l’imprenditore della S.r.l.

Per capire quale potesse essere la scelta migliore per il mio cliente, ho prima quantificato il rimborso chilometrico di cui poteva beneficiare l’imprenditore con la sua auto privata, chiedendo il modello dell’auto e quanti chilometri percorreva all’anno; ovviamente ho dovuto chiedere i km annuali che avrebbe ipoteticamente fatto a livello aziendale.

Successivamente, ho individuato la tabella ACI giusta per lui e il rimborso chilometrico in base alla sua auto; ho, poi, calcolato il rimborso chilometrico in funzione dei chilometri di percorrenza annuali che lui faceva con l’auto.

Come ho già spiegato in un precedente articolo, il rimborso chilometrico deve essere calcolato in funzione dei chilometri annuali che fai con la tua auto; più km fai e più il rimborso chilometrico diminuisce, perché spalmi i costi fissi su più chilometri.

In aggiunta c’è anche da dire che siccome l’auto dell’imprenditore apparteneva ad un modello importante, sicuramente avrebbe superato la deducibilità fiscale prevista dal fisco in capo alla S.r.l. .

Questo perché un altro parametro da tenere in considerazione per il rimborso chilometrico è la potenza dei cavalli.

Puoi anche avere un’auto di grossa cilindrata, (es. una Ferrari) ma il fisco ti permette di dedurre solo un limite fiscale pari circa a una potenza di 17 cavalli se l’auto è a benzina, o di 20 cavalli se l’auto è diesel.

In sostanza c’è un limite massimo di deducibilità per il rimborso chilometrico in capo alla S.r.l. .

Per il caso del mio cliente, il rimborso chilometrico complessivo era pari a circa 15.900 euro di costo deducibile; dunque, lui, facendo quei chilometri avrebbe prelevato dalla società, in un anno, 15.900 euro.

La società avrebbe dedotto il costo del rimborso chilometrico al 100% ai fini Ires (è indeducibile ai fini dell’Irap del 4%), ma lui avrebbe dovuto pagare personalmente sia le spese della benzina, sia le spese di manutenzione e dell’assicurazione.

In questo primo caso, se lui avesse scelto di utilizzare il rimborso chilometrico e acquistare l’auto, anche con un leasing, ma a livello personale, avrebbe ricevuto 15.900 euro, sostenendo tutte le spese di gestione dell’auto, più il canone leasing per l’acquisto dell’auto personale.

Dall’altro lato, vi era l’opzione di intestare il leasing direttamente alla S.r.l., con la consapevolezza di ricevere una deducibilità parziale dal costo dei canoni di leasing, perché il fisco prevede un limite massimo che puoi dedurre in un anno.

Pertanto, ho quantificato questa deduzione, precisando al mio cliente che, con questa seconda opzione, avrebbe detratto l’Iva al 40%, mentre avrebbe dedotto il costo al 20%; il che, ovviamente, è una aliquota molto più bassa rispetto all’aliquota del rimborso chilometrico, che sarebbe stato dedotto al 100%.

La differenza sembrava notevole, però in questo ultimo caso, se l’auto fosse intestata completamente al S.r.l., la società si sarebbe fatto carica finanziariamente sia dei canoni dell’auto che delle spese di gestione, ossia benzina, assicurazione, bollo e così via.

Quindi, in questo secondo caso, è vero che la deduzione e la detrazione sono molto più basse rispetto al rimborso chilometrico, però c’è il vantaggio che la S.r.l. sostiene tutti i costi.

 

La scelta dell’imprenditore

Dopo aver fornito chiarimenti su entrambe le opzioni, l’imprenditore ha optato per la seconda, ossia intestare l’auto aziendale alla sua S.r.l. .

Questo perché, anche se avesse detratto l’Iva al 40% e anche se avesse dedotto il costo al 20% (rispetto al 100% previsto per il rimborso chilometrico), gli sarebbe convenuto il fatto che la S.r.l.  si facesse carico dei costi di gestione e del pagamento dei canoni di leasing.

Inoltre, ci sarebbero altri fattori da considerare. Ad esempio, che l’auto sarebbe diventata un’auto aziendale, alla fine del leasing.

Occorre sempre tenere presente che l’auto deve essere sempre utilizzata a fini aziendali, quindi, ci sarebbero altri parametri da tener presente.

Se l’auto fosse utilizzata anche a fini personali, al socio/amministratore della S.r.l. gli è attribuito un fringe benefit sul quale pagherà maggiori imposte e maggiori contributi.

Nel caso specifico del mio imprenditore, però, si è preferito optare per il leasing semplicemente perché il costo di gestione e il canone mensile sarebbero stato pagati con i soldi che lui accumulava all’interno della società.

 

Le mie considerazioni

Voglio aggiungere un altro punto di vista: tecnicamente tutte e due le opzioni vanno bene, però, se l’imprenditore avesse già avuto un’auto personale e non avesse avuto bisogno di acquistare un’auto nuova, ecco che, secondo me, avrebbe potuto avere più senso il fatto di utilizzare il rimborso chilometrico evitando di spendere i soldi per una nuova vettura.

In questo modo avrebbe ricevuto un compenso maggiore rispetto i soldi spesi per la benzina e perché, essendo l’auto già di sua proprietà, non avrebbe dovuto pagare ulteriori soldi per il canone di leasing.

In base alle condizioni specifiche dell’imprenditore preso in considerazione, siccome lui aveva assolutamente bisogno di acquistare un’auto nuova e siccome per lui era più comodo non utilizzare i suoi soldi personali ma utilizzare i soldi della S.r.l la scelta più opportuna è stata quella di intestare il leasing alla S.r.l. .

Questo perché, anche se la deducibilità del costo e la detraibilità dell’Iva sono veramente bassi, comunque, tutte le spese sono a carico della S.r.l. e non avrebbe dovuto sostenere le spese di tasca propria.

Ultimo appunto: voglio specificare che l’auto deve essere ad uso aziendale perché, nel caso di uso promiscuo, l’imprenditore deve dichiarare una parte come fringe benefit.

Dal mio punto di vista, analizzando la cosa in generale, posso dirti che, a livello fiscale, le due opzioni sono simili.

La grande differenza si ha sotto il profilo finanziario, perché con il rimborso chilometrico ricevi dei soldi e sostieni di fatto tutte le spese, mentre dall’altra parte è vero che deduci e detrai poco, però, di fatto paga la S.r.l.

Ho voluto dire questo perché l’efficacia fiscale, essenzialmente, non è solo saper utilizzare tutti gli strumenti previsti da legge per ridurre il carico tributario complessivo dell’imprenditore, ma, molte volte, avere efficacia fiscale è anche comprendere quale strumento fiscale utilizzare nel proprio caso specifico.

Ci sono determinati strumenti che, per te, possono essere utili in una determinata occasione piuttosto che in un’altra.

 

Conclusioni

Grazie a questo articolo ora sai se ti conviene richiedere il rimborso chilometrico alla S.r.l. invece che prendere l’auto aziendale in leasing.

 

Redazione

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