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Ciao, ti do il benvenuto in questa nuovo articolo del blog di Efficacia Fiscale, dove oggi andremo a scoprire come utilizzare il Cashplan.
Questa settimana parliamo di un mezzo importante, il quale ti consentirà di sapere quando e come utilizzare gli strumenti di pianificazione fiscale programmati nel 2019: il cashplan preventivo della tua S.r.l..
Grazie a questo strumento tu saprai con certezza quando puoi applicare gli strumenti di riduzione delle imposte. Questa procedura ti consentirà di trasferire lecitamente dei soldi dalla tua S.r.l al tuo conto personale, annullando il carico tributario o rendendolo il minore possibile.
Ti dico questo perché puoi risparmiare tutte le imposte che vuoi con la tua S.r.l., ma a patto di avere liquidità.
Se tu non avessi liquidità, la tua S.r.l. non avrebbe un problema fiscale, ma un problema più grave: evitare il fallimento.
Se hai liquidità, questo significa che puoi utilizzare i consigli di efficacia fiscale, e ridurre il carico fiscale/contributivo della tua S.r.l. da circa il 68% a circa il 28%.
Se non hai liquidità, questo significa che NON puoi utilizzare gli strumenti di pianificazione fiscale per diminuire le imposte. Appunto perché non puoi distribuirti gli utili o i compensi amministratore.
Con il cashplan preventivo tu verifichi la liquidità a disposizione della tua S.r.l. ogni mese, e quindi hai la certezza di poter applicare tutti gli strumenti di pianificazione fiscale che trovi nel manuale di questo blog (puoi scaricare il manuale compilando il form che trovi in fondo a questa circolare).
Ti consiglio di non sottovalutare questo strumento, presentandoti alla prossima dichiarazione dei redditi senza aver compilato il cashplan preventivo, e pensare comunque di diminuire le imposte.
Se in un determinato periodo dell’anno tu non avessi sufficiente liquidità, non potresti utilizzare alcuni strumenti di pianificazione fiscale che ti consentirebbero di risparmiare le imposte e, in sede di dichiarazione dei redditi, ti ritroveresti con un importante carico fiscale che, oramai, non potrai più abbattere.
Prima di tutto iniziamo con la definizione…
Il Cashplan è un semplice prospetto in cui annotare tutti i movimenti che riguardano la liquidità della tua S.r.l.
Attenzione a non confonderlo con il conto economico preventivo in cui sono segnati i ricavi e i costi.
Sono due cose diverse.
E’ più facile mostrarlo con un esempio che a parole.
In un certo senso, nel cashplan, va inserito tutto quello che per te movimenta un pagamento o un incasso tramite il conto corrente, tramite la cassa, oppure al giorno d’oggi, tramite un sistemi di pagamento online, come ad esempio paypal e stripe.
Il cashplan preventivo misura il livello della liquidità che avrà la tua S.r.l. nel corso nel prossimo anno.
Ossia misura la quantità di soldi liquidi che hai a disposizione nella tua S.r.l. alla fine di ogni mese, indipendentemente dal fatto che siano soldi della società o della banca.
Ovviamente non puoi avere una cassa “in negativo”.
Questo significa che se non hai i soldi non puoi pagare nessuno.
Al limite puoi utilizzare un fido bancario, e quindi andare “sottozero”, ma questo perchè la banca ti ha prestato i soldi.
Siccome non puoi pagare nessuno, senza prima avere i soldi liquidi, è tua responsabilità, come imprenditore, essere certo di avere liquidità ogni mese, per pagare i fornitori e i collaboratori.
Siccome senza liquidità non puoi pagare i fornitori, nello stesso modo, senza liquidità non puoi prelevare utili o compensi.
Se non hai liquidità non puoi distribuirti utili e non puoi distribuirti compensi. Così non pagheresti imposte.
Quindi che senso ha risparmiare le , se non puoi prelevare utili e compensi perchè non hai liquidità? Ovviamente non ha nessun senso logico.
Senza soldi non hai un problema di risparmio fiscale, hai il problema di evitare il fallimento della tua S.r.l..
Solo se hai soldi liquidi nel conto corrente puoi prelevare e utilizzare gli strumenti di risparmio fiscale che trovi in questo sito.
In un certo senso, la liquidità è la tua capacità massima di risparmiare le .
Il cashplan preventivo è importante per ridurre le imposte per i seguenti motivi:
Il cashplan preventivo serve a permetterti di rendere applicabile gli strumenti di risparmio fiscale nella tua S.r.l., in modo che questi siano compatibili con la liquidità necessaria alla tua società per lavorare regolarmente.
Per mostrarti questo concetto condivido una serie di esempi…
1.Puoi pensare di diminuire le imposte solo se hai liquidità. Senza soldi non potresti pagare il rimborso chilometrico.
Per esempio tu puoi inserire anche 1.000 euro di rimborsi chilometrici e forfettari nella tua busta paga da amministratore.
Ma se poi non hai soldi liquidi per erogare il compenso, probabilmente l’azienda è sottocapitalizzata, e quindi è più saggio trattenere quei soldi nella tua S.r.l., invece che distribuirteli senza imposte.
2.Se non hai liquidità perché i clienti non ti pagano da molti mesi, devi subito ricorrere ai decreti ingiuntivi.
Solo grazie al decreto ingiuntivo poi emettere le note di variazione dei clienti per stornare l’iva e il reddito da dichiarare.
Per esempio se tu hai emesso una fattura di totale 1.220,00 a gennaio, questo significa che hai pagato l’iva di euro 220,00 e anche, come minimo, le imposte di euro 280,00 nella dichiarazione dei redditi.
Questo anche se tu non dovessi aver incassato quella fattura.
Questo significa che devi ricorrere all’avvocato per fare un decreto ingiuntivo, e recuperare le imposte pagate solo spendendo ulteriori soldi.
O riduci le imposte con il decreto ingiuntivo, oppure intervieni sul tuo modello di erogazione del servizio incentivando i clienti a pagarti in anticipo.
3.Perché non tutti i costi della tua S.r.l. sono pagati subito alla consegna della fattura.
Risparmi subito imposte e iva con la tua fattura di acquisto, anche se non l’hai pagata.
Ma devi sapere che i soldi che hai in più nel conto corrente, non li puoi utilizzare per gli strumenti di pianificazione fiscale, ma devono essere utilizzati per pagare i fornitori.
Il tutto per evitare ammanchi di liquidità futuri, che possono portare la tua azienda verso il fallimento;
4.Ogni anno ogni imprenditore deve versare degli acconti d’imposta relativi al reddito che stai generando.
Se prevedi di avere durante l’anno corrente un reddito minore, allora puoi valutare di pagare minori acconti d’imposte.
Se prevedi di avere un reddito minore in futuro puoi stabilire di versare meno acconti d’imposta. Questa cosa ti permette di avere maggiore liquidità nel breve termine.
5.Puoi gestire al meglio l’acconto iva.
Per stabilire l’acconto dell’iva ci sono 3 metodi di calcolo.
Se noti problemi con la tua liquidità della S.r.l., puoi prevedere di gestire in modo diverso l’acconto dell’iva del 27 di dicembre, scegliendo un metodo di calcolo che ti consente di diminuire il versamento.
6.Puoi decidere se versare l’iva mensile o trimestrale.
Ogni imprenditore deve versare l’iva ogni mese oppure, a determinate condizioni, ogni trimestre. Poter versare l’iva trimestrale ti consente di avere maggiore liquidità a disposizione durante i mesi precedenti alla data del versamento.
All’opposto, versare l’iva mensile ti permette di pagare ogni mese l’iva, e quindi essere certo che i soldi del conto corrente sono più puliti dalle imposte.
Tutti e 2 i metodi hanno vantaggi e svantaggi.
7.Decidere di versare l’iva in ritardo con il ravvedimento operoso.
Puoi evitare di pagare tutte le imposte che vuoi e pagarle in ritardo con delle maggiorazioni.
Ma a patto di avere un preciso piano di rientro nei mesi successivi.
Ogniqualvolta paghi le imposte in ritardo, questo meccanismo di chiama “ravvedimento operoso”. Cosa che puoi utilizzare per gestire la liquidità della tua S.r.l., quando è opportunamente controllato con un preciso piano di rientro.
8.Puoi utilizzare gli strumenti per ridurre il carico fiscale solo se hai liquidità. Il cashplan preventivo deve essere in positivo ogni mese, per utilizzare tutti gli strumenti di pianificazione fiscale.
In generale non puoi pensare di diminuire le imposte se non hai soldi liquidi in banca.
Perché se non hai soldi hai problemi più gravi.
Non puoi pagare i tuoi collaboratori, i tuoi fornitori e te stesso.
Quindi tutte le volte che non hai liquidità, NON puoi pensare a ridurre il carico fiscale.
Devi pensare a capire come modificare il modo in cui fai impresa, per avere liquidità.
Poi subito dopo penserai a come ridurre il carico fiscale.
Ti faccio un esempio, tu puoi anche avere un rimborso forfettario di euro 1.000 nella tua busta paga mensile, evitando di pagare imposte e contributi.
Ma se nel conto corrente non ci sono i soldi, non puoi pagarti questi 1.000,00 euro esente imposte e contributi.
Senza soldi non puoi mantenere le tue spese e le persone a te care.
Puoi gestire tutte queste cose, ma a condizioni di fare preventivamente il cashplan della tua S.r.l. in modo da fare opportune scelte fiscali, prima che inizi l’anno d’imposta.
Grazie alle informazioni contenute in questa circolare, ora sai che devi utilizzare il cashplan preventivo, sia come strumento per guidare la tua S.r.l., sia come mezzo che ti permette di applicare strumenti di riduzione del carico fiscale compatibili con la liquidità della tua azienda.
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