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Ciao, ti do il benvenuto in questa nuova circolare del blog di Efficacia Fiscale.
Questa settimana parleremo di un argomento molto importante per gli imprenditori che hanno avviato, o stanno pensando di avviare una S.r.l e si stanno documentando sugli strumenti per risparmiare imposte e contributi.
È vero, le S.r.l. hanno molti strumenti, consentiti dalla legge, per ridurre imposte e contributi, ma è vero anche che questi devono essere applicati nella maniera opportuna.
Uno tra questi strumenti è il trattamento di fine mandato (meglio conosciuto con l’acronimo TFM).
Con questo articolo ti mostrerò perché il TFM è uno strumento di efficacia fiscale e come poterlo utilizzare nel modo corretto.
Ricorda che l’efficacia fiscale non consiste solo nel conoscere la norma, ma anche nel comprenderla per adattarla al meglio alla tua specifica situazione, cosa non sempre facile ma, non temere, da buon divulgatore fiscale (oltre che ricercatore) ricorrerò a degli esempi.
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Ed ora, sei pronto a scoprire come utilizzare il trattamento di fine mandato della S.r.l. per tagliare il carico fiscale della tua S.r.l.?
Bando alle ciance and let’s go…
L’obiettivo di questo articolo è quello di comprendere il perché il trattamento di fine mandato della S.r.l. (nel proseguo di questo articolo abbreviamo il trattamento di fine mandato come TFM) ti fa tagliare il carico fiscale dell’imprenditore.
A dirti il vero, questo articolo non è rivolto solo a comprendere il perché il trattamento di fine mandato ti fa tagliare il carico fiscale, ma a comprenderlo con il fine di massimizzare il suo utilizzo e tagliare il maggior numero di imposte e contributi (non preoccuparti, lo scoprirai nel proseguimento di questo articolo).
Questo non è tanto per un gioco di stile e per essere più informati, ma perché, se conosci come tagliare il carico fiscale con il TFM, sei consapevole di come utilizzarlo al meglio per ridurre la maggior parte di imposte e contributi.
Infatti, è sempre più diffusa la consapevolezza che con il TFM un imprenditore può ridurre il carico tributario, però, non si è altrettanto consapevoli del fatto che, se non lo utilizzi bene, tagli un carico fiscale basso (quando tu pensi di tagliarne di più), mentre, se lo utilizzi al meglio, riesci a tagliare il carico fiscale di un ulteriore 24%.
Non male risparmiare un ulteriore 24% semplicemente utilizzando il TFM al meglio con maggiore consapevolezza fiscale.
Se questa cosa non ti è ancora ben chiara non preoccuparti, ti basterà proseguire con la lettura e scoprirai tutto.
Prima di comprendere questo meccanismo occorre fare delle premesse iniziali per capire cosa si intende per carico fiscale e a quanto ammonta il carico fiscale.
In seguito, faremo anche un esempio numerico.
Per sicurezza, ricordo che il TFM è uno strumento che può utilizzare l’amministratore della S.r.l. e che è simile, ma non uguale, al trattamento di fine rapporto che hanno i dipendenti.
Quando noi imprenditori ci lamentiamo del carico fiscale elevato, oppure delle tasse elevate, oppure del fatto che gli F24 sono troppo alti, sappiamo che questo è dovuto a due principali elementi, le imposte ed i contributi.
Volendo dare una definizione di facile interpretazione, possiamo dire che le imposte sono “quelle cose” che si calcolano sul reddito e vanno allo Stato per far funzionare il Paese, mentre i contributi sono “quelle cose” che noi paghiamo per ricevere indietro una pensione.
Esaminiamo prima i contributi Inps che si pagano, poi le imposte che si pagano sul TFM.
Fatto questo, potrò dirti come utilizzare al meglio il TFM per ridurre le imposte ed i contributi.
Come succede per la maggior parte degli strumenti di risparmio fiscale, per capire come utilizzare uno strumento per ridurre il carico fiscale, occorre avere ben chiaro che quelle che noi chiamiamo “tasse”, in realtà sono le imposte ed i contributi.
Sul TFM si pagano i contributi Inps della gestione separata e sono gli stessi contributi Inps che si pagano sul compenso dell’amministratore della S.r.l. .
Il TFM è, per l’Inps, equiparato ad un compenso da amministratore e, quindi, è assoggettato alla stessa categoria di contributi.
In generale, ti posso dire che le principali aliquote di contributi Inps che potrebbe pagare l’amministratore sul suo compenso sono del 24% o del 35,03% del TFM erogato alla fine del rapporto.
Infatti, il TFM deve essere erogato solo alla fine del rapporto tra la S.r.l. e l’amministratore, 1/3 a carico dell’amministratore e 2/3 a carico della S.r.l. .
Oltre a questo, c’è un importante dato che voglio condividere con te: i contributi Inps non si pagano su tutto il reddito generato in un anno, ma si pagano solo fino ad un reddito massimo, definito massimale Inps, che ogni anno cambia.
Per esempio, per il 2023, il reddito massimale Inps sul quale si pagano i contributi Inps della gestione separata sono è di € 113.520.
Questo significa che, nel momento in cui tu interrompi il mandato come amministratore, in quell’anno, per l’importo del compenso da amministratore e del TFM che supera il valore soglia di € 113.520, non paghi i contributi Inps della gestione separata del 24% o del 35,03%.
Cosa che ti fa tagliare il carico fiscale in modo molto importante.
Questo è uno degli elementi che devi calibrare al meglio per utilizzare il TFM a tuo vantaggio come strumento per tagliare il carico fiscale grazie alla S.r.l. .
Di seguito, ti riporto la nota Inps del 15/03/2002 in cui si conferma che il TFM sia soggetto ai contributi Inps gestione separata.
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INPS nota 15/03/2002 Assoggettamento a contribuzione previdenziale ex art. 2 comma 26, legge n. 335/1995 del trattamento di fine mandato di amministratore di società che cessa la carica. […] In qualsiasi caso il t.f.m . costituisce un reddito derivante da collaborazione coordinata e continuativa e come tale deve essere sottoposto alla contribuzione della gestione separata nel momento in cui è effettivamente corrisposto all’amministratore. Relativamente all’ulteriore quesito con cui si chiede se sia da assoggettare a contribuzione: – l’indennità al lordo o al netto della ritenuta fiscale del 20%; – il rendimento finanziario derivante dalla polizza vita al pari della quota in conto capitale; – il rendimento finanziario lordo o decurtato dell’imposta sostitutiva sui contratti finanziari, si ritiene che tutte le somme e i valori percepiti per la cessazione della carica siano da sottoporre a contribuzione considerandoli al lordo di qualsivoglia ritenuta fiscale. […] |
Questa nota dell’Inps afferma, essenzialmente, che l’Ente vuole i contributi Inps relativi alla gestione separata e che questi siano calcolati sull’intero importo erogato all’amministratore della società.
Dopo il pagamento dei contributi Inps, bisogna individuare le imposte da pagare.
Ho deciso di mettere le cose in questo ordine, non per puro caso, ma perché le imposte si pagano al netto dei contributi.
Mi spiego meglio.
Prima si pagano i contributi Inps, come hai visto in precedenza, solo dopo si pagano le imposte sul trattamento di fine mandato.
Sul compenso da amministratore si pagano le imposte Irpef ordinarie, mentre sul TFM si paga l’imposta sostitutiva.
L’imposta sostitutiva ha un calcolo particolare, che provo a spiegarti qui di seguito.
Ti anticipo che il calcolo può sembrare complesso, ma alla fine è più semplice di quello che appare.
Cercherò di renderti le informazioni più semplici possibile.
Quando ricevi il TFM, questo non va a finire nel tuo reddito complessivo.
Per comprendere come si calcola il TFM, con la tassazione separata, ti riporto due articoli del TUIR (acronimo di testo unico imposte sul reddito), che è la legge di riferimento per il calcolo delle imposte.
Prima di tutto partiamo con l’articolo 17 del Tuir, che indica quali tipologie di reddito sono soggette a tassazione separata:
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Articolo 17 del Tuir – Tassazione separata. 1. L’imposta si applica separatamente sui seguenti redditi: […] c) indennità percepite per la cessazione dei rapporti di collaborazione coordinata e continuativa, di cui al comma 2 dell’articolo 53 (N.D.R.: ora art. 50, comma 1, lett. c-bis), se il diritto all’indennità risulta da atto di data certa anteriore all’inizio del rapporto nonché, in ogni caso, le somme e i valori comunque percepiti al netto delle spese legali sostenute, anche se a titolo risarcitorio o nel contesto di procedure esecutive, a seguito di provvedimenti dell’autorità giudiziaria o di transazioni relativi alla risoluzione dei rapporti di collaborazione coordinata e continuativa; […] |
Questo articolo afferma, esclusivamente, che la tassazione separata (di cui vedremo il calcolo successivamente) si applica anche alle indennità che prende l’amministratore quando interrompe il mandato con la S.r.l. .
Adesso andiamo a vedere l’articolo 19 del Tuir, in cui si individua il calcolo di tassazione del trattamento di fine mandato utilizzando la tassazione separata.
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Articolo 19 del Tuir – Indennità di fine rapporto. 1. Il trattamento di fine rapporto costituisce reddito per un importo che si determina riducendo il suo ammontare delle rivalutazioni già assoggettate ad imposta sostitutiva. L’imposta è applicata con l’aliquota determinata con riferimento all’anno in cui è maturato il diritto alla percezione, corrispondente all’importo che risulta dividendo il suo ammontare, aumentato delle somme destinate alle forme pensionistiche di cui al decreto legislativo 21 aprile 1993, n. 124 e al netto delle rivalutazioni già assoggettate ad imposta sostitutiva, per il numero degli anni e frazione di anno preso a base di commisurazione, e moltiplicando il risultato per dodici. Gli uffici finanziari provvedono a riliquidare l’imposta in base all’aliquota media di tassazione dei cinque anni precedenti a quello in cui è maturato il diritto alla percezione, iscrivendo a ruolo le maggiori imposte dovute ovvero rimborsando quelle spettanti. 1-bis. Se in uno o più degli anni indicati al comma 1 non vi è stato reddito imponibile, l’aliquota media si calcola con riferimento agli anni in cui vi è stato reddito imponibile; se non vi è stato reddito imponibile in alcuno di tali anni, si applica l’aliquota stabilita dall’articolo 12 per il primo scaglione di reddito. […] 2. Le altre indennità e somme indicate alla lettera a) del comma 1 dell’articolo 17, anche se commisurate alla durata del rapporto di lavoro e anche se corrisposte da soggetti diversi dal datore di lavoro, sono imponibili per il loro ammontare complessivo, al netto dei contributi obbligatori dovuti per legge, con l’aliquota determinata agli effetti del comma 1. Tali indennità e somme, se corrisposte a titolo definitivo e in relazione ad un presupposto non connesso alla cessazione del rapporto di lavoro che ha generato il trattamento di fine rapporto, sono imponibili per il loro ammontare netto con l’aliquota determinata con i criteri di cui al comma 1. |
Premetto che ho fatto dei tagli per permetterti di comprendere al meglio il significato dell’articolo che, comunque sia, non è di facile comprensione a chi non è esperto del settore.
Le parti più importanti sono sottolineate.
Essenzialmente questo punto afferma che:
Siccome l’Agenzia delle Entrate ricalcola l’imposta del TFM come media della tassazione degli ultimi 5 anni, l’importante è che la S.r.l. prelevi questa somma di imposte nel momento in cui eroga il TFM all’amministratore della S.r.l. .
In questo modo l’ADE non dovrà richiedere maggiori somme, oppure rimborsare delle somme.
Questa cosa potrebbe sembrare complessa, ma è più semplice mostrandotelo.
Ti riporto le informazioni importanti qui, di seguito.
Successivamente, ti riporto un esempio numerico di calcolo di imposte sul TFM per, poi, farti comprendere come utilizzarlo al meglio a tuo vantaggio.
Ma, prima di proseguire, aggiungiamo un’altra piccola considerazione relativa alla ritenuta del 20% che bisogna applicare nel momento di erogazione del TFM della S.r.l. .
Un altro aspetto da conoscere, quando hai a che fare con il TFM, è il fatto che viene prelevato il 20% a titolo di acconto d’imposta nel momento in cui viene erogato questo compenso.
Si tratta di un acconto, poi, verrà calcolato il saldo a credito, oppure a debito, dall’Agenzia delle Entrate.
Ho voluto riportarti anche questo aspetto, perché quando riceverai il TFM dalla tua S.r.l., nella busta paga dell’amministratore vedrai questa ritenuta e potresti chiedertene il motivo.
Così, adesso, non hai sorprese.
Ti riporto qui, di seguito, la circolare dell’Agenzia delle Entrate in cui si riporta questa ritenuta d’acconto del 20% sul TFM.
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Circolare del 18/06/2001 n. 58 – Agenzia delle Entrate – Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Risposte ai quesiti forniti in occasione della videoconferenza del 30 gennaio 2001 e del convegno del 23 febbraio 2001 in materia di IRPEF ed iva. […] 1.7 Trattamento di fine mandato D. In merito alla tassazione del trattamento di fine mandato degli amministratori si chiede se, con il passaggio dei compensi degli amministratori nella sfera dei redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente, le indennità di fine mandato dovranno essere assimilate alle altre indennità e somme spettanti per la cessazione del rapporto di lavoro, di cui all’art. 16, comma 1), del TUIR e come tali tassate in relazione alle disposizioni di cui all’art. 17, comma 2, del TUIR e non, come in passato, secondo le disposizioni di cui all’art. 18, comma 1. R. L’articolo 34, comma 2, della legge 342 del 2000 ha stabilito, tramite la modifica dell’articolo 24 del DPR n. 600 del 1973, che sulla parte imponibile delle indennità percepite per la cessazione dei rapporti di collaborazione coordinata e continuativa di cui alla lettera c) dell’articolo 16 del TUIR, debba essere operata dal sostituto d’imposta una ritenuta a titolo d’acconto del 20 per cento. La nuova norma non ha modificato le altre disposizioni contenute in particolare negli articoli 16 e 18 del TUIR. Pertanto, in base a quanto disposto dal comma 3 dell’articolo 16 per le indennità in esame gli uffici provvederanno alla determinazione dell’imposta definitivamente dovuta con le modalità stabilite dall’articolo 18 del TUIR ovvero facendo concorrere i redditi stessi alla formazione del reddito complessivo dell’anno in cui sono percepiti, se ciò risulta più favorevole al contribuente. […] |
Essenzialmente, in questa circolare dell’Agenzia delle Entrate, si fa presente che sul compenso del TFM si applica una ritenuta del 20%.
Anche se questo pezzo può sembrare ripetitivo, ho soluto riportarlo nuovamente, perché è un passaggio chiave del TFM che spesso non si conosce con precisione.
Nell’articolo del TUIR, visto in precedente, si evince che l’Agenzia delle Entrate dovrà calcolare le imposte effettive della tassazione separata con la media delle imposte pagate negli 5 ultimi.
Quindi, sempre nell’articolo, è indicato che l’Agenzia delle Entrate, con cartella, liquida l’importo che, nel caso, dovrà richiedere a debito direttamente al contribuente.
Oppure, nel caso fosse a credito, verranno restituiti gli importi pagati in eccesso.
Di seguito provo a riportarti i calcoli per determinare il TFM, passaggio per passaggio.
Esempio di calcolo.
Ipotizziamo che l’amministratore della S.r.l. interrompa il mandato nel 2023 e che, nei 5 anni precedenti, abbia, nella sua dichiarazione dei redditi personale, i seguenti dati di reddito, di imposte e che questo sia socio, ma non lavoratore nella società.
Nota: le aliquote possono cambiare di anno in anno; per semplicità di calcolo considero le aliquote Irpef del 2023. Non consideriamo le addizionali comunali e regionali.
Inoltre, ipotizziamo che, nel mese di novembre 2023, l’amministratore della S.r.l. riceva dalla società la liquidazione del trattamento di fine mandato pari a € 100.000 lordi.
Da questo andiamo a sviluppare i seguenti calcoli:
1) Calcoliamo i contributi Inps gestione separata a carico della S.r.l. pari a 2/3 dell’aliquota del 35,03%, che è l’aliquota dell’amministratore socio ma non lavoratore nella S.r.l. .
Contributi Inps gestione separata carico S.r.l.: € 100.000 x (35,03% / 3 x 2) = 23.353,33
Questo dato non serve tanto per calcolare i tributi dell’amministratore, ma per comprendere il costo reale che ha la S.r.l. sul TFM lordo dell’amministratore della società.
2) Calcoliamo i contributi Inps gestione separata a carico dell’amministratore della S.r.l. pari a 1/3 dell’aliquota del 35,03%.
Contributi Inps gestione separata a carico dell’amministratore della S.r.l.: € 100.000 x (35,03% / 3 x 1) = 11.676,66.
3) Calcoliamo l’importo imponibile soggetto ad imposta sostitutiva del TFM dell’amministratore della S.r.l. .
Imponibile per il calcolo dell’imposta sostitutiva del TFM, al netto dei contributi Inps gestione separata a carico dell’amministratore della S.r.l.: € 100.000 – € 11.676,66 = € 88.323,34.
Nota: sulla parte di reddito che eccede il minimale Inps, di € 113.520, non si pagano i contributi Inps della gestione separata, cosa che ti permette di ridurre il carico fiscale in modo molto importante.
4) Individuazione dell’imposta media calcolata negli ultimi 5 anni.
Consideriamo i seguenti redditi dei 5 anni precedenti:
Ci sono più modi per calcolare l’imposta media degli ultimi 5 anni.
Per semplicità, io calcolo il totale delle imposte, il totale del reddito, sempre dei primi 5 anni per entrambi, poi, calcolo la percentuale.
Totale imposte ultimi 5 anni: € 5.950 + € 5.325 + € 4.700 + € 4.075 + € 3.450 = € 23.500
Totale reddito ultimi 5 anni: € 25.000 + € 22.500 + € 20.000 + € 17.500 + € 15.000 = € 100.000
Quindi, andiamo a calcolare l’aliquota media degli ultimi 5 anni: € 23.500 / € 100.000 = 23,50%
Nota: tecnicamente il calcolo dell’imposta applicata sul TFM è diverso, ma il punto è che l’Agenzia delle Entrate deve ricalcolare l’imposta in questo modo: pertanto, la S.r.l. può calcolare l’importa con questo calcolo, perché rispecchia quello che è applicato effettivamente dall’Agenzia delle Entrate nel momento in cui fa il ricalcolo.
Nota 2: se il TFM fosse stato tassato alle aliquote ordinarie, allora avrebbe pagato anche il 43% di Irpef più l’addizionale comunale e regionale (possono arrivare anche al 2%).
La tassazione separata ti permette di tagliare le imposte a maggior ragione del quinquennio precedente se hai un reddito più basso rispetto all’aliquota ordinaria Irpef.
5) Calcolo delle imposte sul TFM dell’amministratore della S.r.l.
Il calcolo dell’imposta sul TFM è semplice; basta moltiplicare la base imponibile per l’aliquota media degli ultimi 5 anni.
€ 88.323,34 x 23,50% = € 20.755,98
6) La S.r.l. deve erogare il TFM all’amministratore togliendo i contributi a carico dello stesso e l’imposta a tassazione separata.
€ 100.000 – € 11.676,66 – € 20.755,98 = € 67.567,36. Questo è il valore che riceverà “pulito” l’amministratore della S.r.l. .
Nota: il calcolo di individuazione dell’imposta da pagare sarebbe diverso, ma siccome è coerente con il ricalcolo che avrebbe fatto l’Agenzia delle Entrate, poi, non avresti nessun conguaglio a debito o credito.
Nota2: successivamente alla erogazione del TFM da parte della S.r.l. all’amministratore della società, l’Agenzia delle Entrate procede al ricalcolo dell’imposta sostitutiva. Siccome questa è calcolata al pari di quanto è previsto dalla norma fiscale, l’Agenzia delle Entrate non dovrà chiedere nessun importo a conguaglio all’amministratore.
Adesso che hai queste informazioni, è importante comprendere come utilizzarle a tuo vantaggio.
Per fare questo, ho preparato degli appunti utili per comprendere come utilizzare il TFM al meglio per tagliare le imposte e contributi al massimo del possibile ed anche per utilizzare il TFM nel modo corretto, evitando errori che possano compromettere l’efficacia fiscale:
Grazie alle informazioni che hai ottenuto in questa circolare, ora sai perché il trattamento di fine mandato, TFM, ti fa tagliare il carico fiscale e come utilizzarlo a tuo vantaggio.
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