Indice dei contenuti
Spesso gli imprenditori sono focalizzati sul saldo del conto corrente per valutare lo stato di salute della propria attività.
Infatti, fino a che le entrate della tua azienda sono maggiori rispetto alle uscite significa che c’è un utile e quindi la struttura aziendale è sana.
Sicuramente questa cosa in parte è vera ma quello che ti può sfuggire è il fatto che nel saldo contabile del conto corrente della banca della tua azienda ci sono dei debiti fiscali che dovranno essere pagati al fisco.
Detto in altro modo: anche se il conto corrente aziendale mostra della liquidità (con o senza fido) questo significa che hai incassato più fatture rispetto alle fatture che hai pagato e quindi dovrai versare in futuro delle imposte.
Per esempio, può capitare il caso in cui nel conto corrente aziendale hai 12.200 euro a disposizione, ma che contestualmente hai accumulato un’iva a debito di euro 2.200 che dovrai versare nei mesi successivi.
Così potresti pensare che euro 10.000 siano tutti i tuoi, giusto?
Anche questo non è proprio vero.
Infatti, quando a giugno dell’anno successivo dovrai fare la dichiarazione dei redditi devi versare le imposte Irpef/Ires e Irap relative alla tua azienda.
Se consideri forfettariamente delle imposte dirette sul reddito del 30% (senza considerare l’effetto dell’eventuale inps a carico dell’imprenditore) il saldo effettivo che puoi utilizzare è di euro 7.000.
Così, da un saldo di conto corrente di € 12.200, puoi prelevare solo € 7.000 senza dover in futuro richiedere un fido o un prestito per far fronte al pagamento delle imposte.
Questo significa che ogni volta che guardi il tuo conto corrente aziendale devi anche avere una consapevolezza delle imposte che dovrai versare in futuro e che sono riconducibili prevalentemente a due diverse imposte (escludendo l’effetto dell’Inps):
Ovvio che puoi fregartene, ma rischi in futuro di spendere dei soldi che non sono tuoi e, quindi, non poter finanziare nuovi progetti della tua azienda.
Rischi di fare investimenti aziendali superficiali pensando di avere liquidità a disposizione mentre in realtà stai accumulando un debito iva.
Rischi di prelevare dalla cassa della tua azienda più soldi rispetto alla ricchezza che ha generato la tua azienda ipotecando sul futuro uno squilibrio finanziario che comporterebbe un ricorso ad un finanziamento bancario.
Rischi di non poter pagare le imposte nelle giuste scadenze e quindi di pagare in ritardo pagando con sanzioni più interessi. Così sottrai risorse che altrimenti sarebbero destinate alla crescita della tua azienda.
E, se questo tuo comportamento fosse reiterato nel tempo, comporterebbe un costante squilibrio finanziario per la tua azienda che potrebbe sfociare in un costante aumento dei debiti portando la tua azienda ad una possibile chiusura o ancora peggio ad un fallimento.
Ricordati di avere consapevolezza del fatto che in ogni momento in cui guardi il conto corrente aziendale devi anche ipotizzare che dovrai pagare delle imposte nei messi successivi e nell’anno successivo.
Quindi, non spendere tutta la liquidità della tua azienda se prima non hai accantonato i soldi per le imposte future.
Con la prevenzione verificando i dati della tua azienda ogni mese.
Infatti, ogni volta che devi fare spese importanti per la tua azienda verifica sempre con il tuo consulente l’iva che dovrai versare nei mesi successivi e l’ipotetica imposta sul reddito che dovrai versare a giugno dell’anno successivo.
Ricordati che il tuo obiettivo non è quello di accantonare rigorosamente liquidità per tutte le imposte in anticipo, ma è quello di avere consapevolezza delle imposte che dovrai versare in futuro per evitare “sorprese” quando sarai avvisato dal tuo consulente delle imposte da versare.
Indipendentemente che tu abbia un saldo positivo del conto corrente aziendale oppure una disponibilità di fido di cassa ampia è tuo dovere quantificare in anticipo l’effetto fiscale dell’iva e delle imposte sul reddito della tua azienda al fine di evitare di indebitarti ulteriormente nei mesi successivi o l’anno successivo per far fronte al pagamento delle imposte.
Per questo motivo è tua responsabilità verificare e quantificare ogni mese in termini numerari l’effetto che Iva e le imposte sul reddito avranno sul conto corrente della tua azienda.
Solo facendo questi calcoli avrai un maggiore controllo della tua azienda e una maggiore consapevolezza delle scelte strategiche che dovrai intraprendere per essa.
In tutti i casi in cui hai un’azienda sappi che, se tu vuoi veramente dormire sonni tranquilli, proteggere il tuo patrimonio personale, proteggere il tuo investimento aziendale, tutelare la tua famiglia e il tuo futuro, la soluzione migliore risiede nell’utilizzare una S.r.l. .
Ma non basta.
Devi infatti anche verificare di: produrre utili in abbondanza, avere sempre la liquidità necessaria per far funzionare l’azienda regolarmente e utilizzare il più possibile strumenti di pianificazione fiscale nella tua società per ridurre le imposte della S.r.l. .
Ciao e ben ritrovato sul blog di Efficacia Fiscale! Anche oggi siamo pronti ad affronate…
Ciao, ti do il benvenuto in questo nuovo articolo del blog di Efficacia Fiscale. Se…
Ciao, ti do il benvenuto in questo nuovo articolo del blog di Efficacia Fiscale. Quando…
Ciao, ti do il benvenuto in questo nuovo articolo del blog di Efficacia Fiscale. Oggi…
Ciao, ti do il benvenuto in questo nuovo articolo del blog di Efficacia Fiscale. In…
Ciao e ben ritrovato sul blog di Efficacia Fiscale! Quando una S.r.l. inizia a generare…
Visualizza commenti
Simone e il Suo staff offrono un servizio eccellente!
Un'assistenza e una preparazione (dimostrata anche con questo ennesimo utilissimo post) che rendono davvero piacevole il rapporto con il commercialista. Il che è tutto dire! :-)
Complimenti ragazzi!