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Ciao, ti do il benvenuto in questa nuova circolare del blog di Efficacia Fiscale dove questa settimana parleremo di un aspetto molto importante per te che devi utilizzare una S.r.l. artigiana per svolgere il tuo business.
Infatti, parleremo di tutto quello che devi sapere per poter gestire correttamente una S.r.l. artigiana per cercare di ridurre, il più possibile, il carico fiscale.
Ti dico questo perché, quando faccio delle consulenze ai clienti, mi capitano persone che svolgono attività artigianale e mi chiedono conferma se possono svolgere la propria attività con una S.r.l. e se lo possono fare conservando tutti gli strumenti di riduzione delle imposte che hanno tutte le altre S.r.l. commerciali.
Le attività artigianali, come vedrai di seguito con la lettura della circolare, hanno dei vantaggi nell’ottenere indietro i propri eventuali crediti rispetto ad altri operatori economici, ma hanno lo svantaggio di dover rispettare dei requisiti.
Requisiti che limitano l’applicazione di strumenti di Efficacia Fiscale che ti consentirebbero di diminuire la tassazione della tua S.r.l..
Per questo motivo, in questa circolare, ho deciso di mostrarti, anche con esempi, quali principi di Efficacia Fiscale puoi utilizzare nella tua S.r.l. anche se stai svolgendo un’attività artigianale.
Subito dopo aver letto questa circolare saprai come applicare al meglio i principi di Efficacia Fiscale nella tua S.r.l. artigianale in modo da ridurre, il più possibile, la tassazione.
Ma stai attento, perché determinati principi li puoi applicare solo se prendi opportuni provvedimenti in tempo.
Prima applichi gli strumenti di Efficacia Fiscale e prima puoi risparmiare le imposte. Se non le applichi in tempo, rischi di trovarti l’anno successivo costretto a pagare imposte che potevi risparmiare.
Ottimizzare il carico fiscale ti permette, in sostanza, di avere più soldi da spendere per te e per le persone a te care. Infatti più soldi riesci a risparmiare dalle imposte e più hai soldi per dare una vita agiata al tuo coniuge oppure per dare un futuro migliore ai tuoi figli, come migliore formazione e migliori cure mediche.
Ma non è solo questo, avere più soldi, perché paghi meno imposte, ti permette di avere più soldi che puoi reinvestire nella tua azienda, quindi puoi comprarti il tempo degli altri, delegare più cose all’interno della tua azienda, in modo da liberarti del tempo che puoi spendere insieme alle persone te care.
Posto che devi avere una S.r.l. sana che produca reddito, la tua ricchezza, il fare i soldi, passa anche attraverso l’applicazione dei principi di Efficacia Fiscale.
Quindi iniziamo subito a definire in cosa consiste un’attività artigiana, quali sono i requisiti che deve rispettare per poi concludere delineando quali strumenti di Efficacia Fiscale puoi utilizzare.
Let’s go…
In base alla legge quadro per l’artigianato, L. 8 agosto 1985, n. 443, l’impresa può definirsi artigiana se ha per scopo prevalente lo svolgimento di un’attività di produzione di beni, anche semilavorati, o di prestazioni di servizi, escluse le attività agricole e le attività di prestazione di servizi commerciali, di intermediazione nella circolazione dei beni o ausiliarie di queste ultime, di somministrazione al pubblico di alimenti e bevande, salvo il caso che siano solamente strumentali e accessorie all’esercizio dell’impresa.
In poche parole, questo significa che se vendi un prodotto fisico che tu produci, quella potrebbe rientrare in un’attività artigianale.
Esempio: se tu dovessi avere un negozio che vende “piada e cassoni” (sono pur sempre di Rimini, non volermene male), siccome questi prodotti sono generati con il lavoro prevalente del titolare dell’impresa, allora è considerata un’attività artigianale.
Esempio: se tu dovessi avere un piccolo supermercato e comprassi i prodotti all’ingrosso per poi rivenderli ai clienti che entrano nel supermercato, allora questa è un’attività commerciale, perché tu non trasformi o crei un nuovo prodotto. Stai solo acquistando un prodotto e lo stai rivendendo senza nessuna trasformazione.
E’ semplicemente una S.r.l. che svolge un’attività artigianale.
Infatti la legge quadro per l’artigianato, permette l’esercizio dell’impresa artigiana in forma societaria, ma pone quale condizione essenziale dei requisiti.
Tra cui il fatto che la maggioranza dei soci, ovvero uno nel caso di due soci, svolga in prevalenza lavoro personale, anche manuale, nel processo produttivo e che nell’impresa il lavoro prevalga sul capitale.
Oltre al fatto che devono coesistere specifici limiti dimensionali, riferiti al numero dei dipendenti. Due esempi tipici di S.r.l artigiana sono:
– Società a responsabilità limitata con unico socio, sempre che il socio unico svolga la propria opera in maniera personale e prevalente nel processo produttivo e che non sia un unico socio artigiano di altre società a responsabilità limitata o socio accomandatario di altra società in accomandita semplice (iscrizione obbligatoria qualora ricorrano i requisiti di cui agli art. 2 e 3 della L.443/1985);
Esempio: io apro una pizzeria con una S.r.l., sono socio unico, lavoro in modo prevalente nella mia azienda, quindi quella S.r.l. è considerata artigiana. Questo in quanto una pizzeria produce beni con l’intervento del lavoro del socio.
– Società a responsabilità limitata pluripersonale, iscrizione facoltativa all’albo artigiani qualora ricorrano i requisiti di cui agli art. 2 e 3 della L.43/1985, sempre che la maggioranza dei soci, ovvero uno nel caso di due soci, svolga in prevalenza lavoro personale, anche manuale, nel processo produttivo e detenga la maggioranza del capitale sociale e degli organi deliberanti della società.
Nota bene 1: qui fai attenzione, molta attenzione. Perché ci sono delle attività artigianali che prevedono ulteriori requisiti, previsti dalla legge, per poter svolgere una determinata attività.
Per esempio l’installazione di impianti elettrici prevede che un socio o un dipendente siano iscritti all’albo dei periti tecnici industriali. Questi requisiti devono essere posseduti dai preposti. Preposti che possono essere dipendenti oppure soci. Ove il preposto, titolare dei requisiti, sia un socio, la società deve essere obbligatoriamente artigiana e deve rispettare i parametri per essere considerata artigiana. Ove i requisiti siano in capo ad un preposto dipendente, la S.r.l. può anche NON essere obbligata ad avere i requisiti dell’impresa artigiana. Questo comporta che può beneficiare degli strumenti di pianificazione fiscale previsti per tutte le altre S.r.l. commerciali.
Nota bene 2: Ove la S.r.l. svolga un’attività di produzione, abbia più soci e non ci sia il bisogno di avere autorizzazioni particolari, come ad esempio l’installazione di infissi, allora la S.r.l. può anche non essere considerata artigianale. L’essere o meno una S.r.l. artigianale ha vantaggi e svantaggi.
Cosa che scoprirai proseguendo con la lettura della circolare, ma prima facciamo un breve ripasso dei requisiti che devono assolutamente rispettare le S.r.l. artigiane.
Tutte le volte che sei obbligato ad utilizzare una S.r.l. artigiana, oppure preferisci avere una S.r.l. artigiana per la tua attività di produzione in cui hai più soci, devi rispettare questi parametri nella tua S.r.l..
Il riconoscimento della qualifica artigiana alle società a responsabilità limitata con pluralità di soci è subordinato alla coesistenza delle seguenti 2 condizioni:
Esempio: Una S.r.l. unipersonale è obbligata a iscriversi alla sezione artigiani. Una S.r.l. con più soci, se fosse obbligata ad iscriversi all’albo artigiani, dovrebbe avere almeno la maggioranza dei soci come lavoratori, ossia paganti l’Inps rate fisse. Ma non solo, i soci che lavorano devono avere la maggioranza delle quote. Quindi i soci lavoratori devono avere almeno il 51% della società, e ove ci sia un consiglio di amministrazione, la maggior parte dei componenti devono essere un socio lavoratore. Questo limita la possibilità di avere soci NON lavoratori, e limita anche la possibilità di svolgere l’attività da amministratore non socio. Cosa che ti elimina strumenti di riduzione delle imposte. Infatti ai fini fiscali ci sono delle conseguenze, per esempio:
Se non sei obbligato a costituire la S.r.l. come artigiana, allora hai tutti i benefici fiscali previsti per le altre S.r.l. commerciali.
L’elenco di questi benefici puoi consultarlo scaricando il manuale che trovi in fondo a questa circolare.
Infatti è vero che con una S.r.l. artigiana hai minori strumenti di risparmio fiscale rispetto alle altre S.r.l. commerciali, ma ne esistono alcuni che possono comunque essere utilizzati.
Nel caso in cui tu fossi obbligato ad utilizzare una S.r.l. artigiana hai questi strumenti di Efficacia Fiscale:
Esempio: Quante volte utilizzi la tua macchina per un motivo collegato al tuo business? Se tu avessi un’Alfa Mito 77 CV otterresti un rimborso chilometrico di euro 0,4622 (grazie alle tabelle Aci). Questo significa che se tu dovessi fare 10 trasferte in un mese, su una distanza di 50 chilometri (solo andata), tu riceveresti 0,4622 x 50 x 2 x 10 = 462,20 euro esente imposte ed esente contributi. Che in un anno corrispondono a Euro 5.546,40.
Esempio: se tu avessi la sede della tua S.r.l. a Padova e dovessi fare una trasferta a Brescia per un motivo aziendale, tu avresti diritto a ricevere nella busta paga euro 46,48 esente imposte ed esente contributi come rimborso sostitutivo delle spese di vitto e alloggio.
Esempio: se tu fossi socio unico di una S.r.l. e questa avesse un utile netto di euro 30.000, questo significa che dovresti pagare i contributi Inps considerando una base imponibile di euro 30.000. Quindi pagheresti anche i contributi eccedenti il minimale, ossia pagheresti il 24% sulla quota di utile che eccede euro 15.700 circa, oltre al fatto di aver pagato i contributi fissi di euro 3.800 durante l’anno. In questo caso pagheresti i contributi eccedenti il minimale per euro (30.000 – 15.700) x 24% = 3.432. In questo caso i contributi totali di competenza dell’anno sono di euro 3800 + 3.432 = 7.232. Ma se tu avessi una quota della S.r.l. del 5% e questa avesse sempre euro 30.000 di utile netto, questo significa che tu dovresti calcolare i contributi Inps con una base imponibile di euro 30.000 x 5% = 1.500. In questo caso la contribuzione totale dell’anno è di euro 3.8000 per pagare i contributi fissi Inps, invece che euro 7.232 per il pagamento dei contributi fissi e quelli eccedenti il minimale. Attenzione: in questo secondo caso devi stare attento a non perdere il controllo della tua S.r.l. a tal punto da farti sottrarre l’azienda da chi è il socio di maggioranza. Attenzione: ricordati che le S.r.l. artigiane devono avere i soci che controllano almeno il 51% di quote.
Esempio: se tu riuscissi a creare un know how tuo, per esempio un logo aziendale, posto il fatto che deve avere un proprio valore reale di mercato, potresti cederlo in concessione alla tua S.r.l. in cambio di un canone mensile. Questo compenso che tu ricevi ogni mese va a finire nel tuo conto corrente personale ed è detassato al 100% ai fini Inps ed è detassato ai fini delle imposte personali del 25% (o del 40% se hai meno di 35 anni).
Una S.r.l. artigiana non ha solo svantaggi, ha anche vantaggi.
Soprattutto ne ha uno che, a mio parere, è il più importante.
A maggior ragione se lavori con clienti che possono rischiare di fallire.
Non intendo “chiudere”, ma proprio fallire, ossia che non riescono a pagare i propri debiti, quindi i fornitori chiedono al tribunale di mettere in fallimento la società.
Infatti, il fatto di avere il requisito della S.r.l. artigiana ha una certa rilevanza, in quanto consente di stabilire se l’impresa (ditta individuale o società) abbia, a differenza di altri creditori, un privilegio nella soddisfazione del proprio credito.
Ciò rileva soprattutto quando l’impresa vanta un credito nei confronti di un debitore fallito.
Se sono soddisfatti i requisiti di impresa artigiana, il credito deve essere ammesso al passivo fallimentare come privilegiato (e cioè con precedenza di soddisfazione rispetto agli altri creditori).
Cosa che ti permette di essere pagato al meglio e con precedenza rispetto agli altri.
Anche la S.r.l. artigiana non è sempre la panacea a tutti i mali, ma sicuramente ti permette di avere maggiori strumenti di risparmio fiscale se è adeguatamente gestita.
Grazie a questa circolare, ora conosci quali strumenti di risparmio fiscale puoi utilizzare con la tua S.r.l. artigiana.
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