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In molti sanno che il nostro sistema fiscale offre, già da anni, benefici fiscali in caso di investimenti patrimoniali sugli immobili.
Ma spesso quello che non è sempre facile individuare sono quali spese rientrano nel beneficio, quali spese non rientrano, chi può beneficiare il bonus tra il proprietario e chi ha pagato i lavori di ristrutturazione, l’aliquota percentuale del bonus fiscale e la procedura che devono adottare per avere il bonus.
Questo è anche dovuto al fatto che con il passare degli anni determinate leggi hanno cambiato dei parametri di riferimento del bonus edilizio.
Con questa circolare voglio fornire informazioni a domande del tipo..
“quali spese rientrano nel beneficio fiscale delle ristrutturazioni edilizie?”
“quali documenti devo conservare per poter avere il bonus fiscale edilizio?”
“quanto ricevo indietro dell’investimento immobiliare?”
“se la casa è intestata a mia moglie ma pago io, chi deve dichiarare il bonus fiscale?”
“quando mi conviene fare spese per investimenti immobiliari e quando no?”
Prima di tutto è importante capire…
Tutte le persone fisiche (ossia privati) che rientrano in questi casi:
N.b. questo significa che se io pago le spese di ristrutturazione per l’immobile di mia moglie (o viceversa) posso ugualmente beneficiare del bonus fiscale sulle ristrutturazioni anche se l’immobile non è direttamente intestato a me.
L’agevolazione può essere usufruita per tutti gli interventi realizzati su tutti gli immobili di tipo abitativo e sulle loro pertinenze.
Prima di capire se la spesa che sostieni rientra nel bonus fiscale bisogna capire se stai facendo una manutenzione straordinarie o una manutenzione ordinaria. Questo perché le spese che rientrano nel bonus edilizio sono solo quelle straordinarie. Le spese ordinaria possono essere un bonus fiscale solo se sono sostenute sulle parti comuni del condominio.
> Gli interventi di manutenzione ordinaria sono: il suolo su cui sorge l’edificio, le fondazioni, i muri maestri, i tetti e i lastrici solari, le scale, i portoni d’ingresso, i vestiboli, i portici, i cortili, tutte le parti dell’edificio necessarie all’uso comune, i locali per la portineria, gli ascensori, i pozzi, le cisterne, le fognature, eccetera.
N.b. Gli stessi interventi, eseguiti sulle proprietà private o sulle loro pertinenze non danno diritto ad alcuna agevolazione.
> Gli interventi di manutenzione straordinari sono: le opere necessarie per rinnovare e sostituire parti anche strutturali degli edifici e per realizzare ed integrare i servizi igienico/sanitari e tecnologici, sempre che non vadano a modificare la volumetria complessiva degli edifici e non comportino mutamenti delle destinazioni d’uso.
Tra questi rientrano:
montacarichi o alla realizzazione di strumenti tecnologici che favoriscano la mobilità del portatore di handicap,
| · Accorpamenti di locali o di altre unità immobiliari |
| · Allargamento porte |
| · Allargamento porte e finestre esterne |
| · Allarme finestre esterne |
| · Ampliamento con formazione di volumi tecnici |
| · Apertura interna |
| · Ascensore |
| · Balconi |
| · Barriere architettoniche |
| · Box auto |
| · Cablatura degli edifici |
| · Caldaia |
| · Caloriferi e condizionatori |
| · Cancelli esterni |
| · Canna fumaria |
| · Cantine |
| · Centrale idrica |
| · Centrale termica |
| · Citofoni, videocitofoni e telecamere |
| · Contenimento dell’inquinamento acustico |
| · Cornicioni |
| · Davanzali finestre e balconi |
| · Facciata |
| · Finestra |
| · Fognatura |
| · Garage |
| · Gradine scale |
| · Grondaie |
| · Impianto di riscaldamento autonomo interno (purchè conforme al D.M. n. 37/2008 – ex legge n. 46/1990) |
| · Impianto elettrico |
| · Impianto idraulico |
| · Inferriata fissa |
| · Infissi esterni |
| · Interruttore differenziale |
| · Intonaci esterni facciata |
| · Lastrico solare |
| · Locale caldaia |
| · Lucernari |
| · Mansarda |
| · Marciapiede |
| · Messa a norma degli edifici |
| · Montacarichi |
| · Muri di cinta |
| · Muri esterni di contenimento |
| · Muri interni |
| · Parapetti e balconi |
| · Parete esterna |
| · Parete interna |
| · Pavimentazione esterna |
| · Pensilina protezione autovetture |
| · Persiana |
| · Pianerottolo |
| · Piscina |
| · Porta blindata esterna |
| · Porta blindata interna |
| · Porta-finestra |
| · Porte-esterne |
| · Recinzioni |
| · Ricostruzione |
| · Risparmio energetico |
| · Sanitari |
| · Saracinesca |
| · Scala esterna |
| · Scala interna |
| · Serramenti esterni |
| · Sicurezza statica |
| · Solaio |
| · Soppalco |
| · Sottotetto |
| · Strada asfaltata privata |
| · Tegole |
| · Terrazzi |
| · Tetto |
| · Tinteggiatura esterna |
| · Travi (tetto) |
| · Veranda |
| · Vespaio |
| · Zoccolo esterno facciata |
| · Aerosabbiatura |
| · Allargamento porte interne |
| · Allarme (impianto) |
| · Androne |
| · Antenna |
| · Balconi |
| · Box |
| · Caldaia |
| · Caloriferi e condizionatori |
| · Cancelli esterni |
| · Canna fumaria |
| · Cantine |
| · Centrale idrica |
| · Centrale termica |
| · Cornicioni |
| · Davanzali finestre e balconi |
| · Facciata |
| · Finestra |
| · Fognatura |
| · Garage |
| · Gradini scale |
| · Grondaie |
| · Impianto di riscaldamento (purché conforme al D.M. n. 37/2008 – ex L. n. 46/1990) |
| · Impianto elettrico |
| · Impianto idraulico |
| · Inferriata fissa |
| · Infissi esterni |
| · Infissi interni |
| · Interruttore differenziale |
| · Intonaci esterni facciata |
| · Intonaci interni |
| · Lastrico solare |
| · Locale caldaia |
| · Lucernari |
| · Marciapiede su suolo privato |
| · Montacarichi (interni ed esterni) |
| · Muri di cinta |
| · Muri esterni di contenimento |
| · Muri interni |
| · Parapetti e balconi |
| · Parcheggi |
| · Parete esterna |
| · Parete interna |
| · Pavimentazione esterna |
| · Pavimentazione interna |
| · Pensilina protezione autovetture |
| · Persiana |
| · Pianerottolo |
| · Piscina |
| · Porta blindata esterna |
| · Porta-finestra |
| · Porte esterne |
| · Porte interne |
| · Recinzioni |
| · Sanitari |
| · Saracinesca |
| · Scala esterna |
| · Scala interna |
| · Serramenti esterni |
| · Serramenti interni |
| · Solaio |
| · Tegole |
| · Terrazzi |
| · Tetto |
| · Tinteggiatura esterna |
| · Tinteggiatura interna |
| · Tramezzi |
| · Travi (tetto) |
| · Veranda |
| · Zoccolo esterno facciata |
L’agevolazione può essere richiesta per le spese sostenute nell’anno, secondo il criterio di cassa e va suddivisa fra tutti i soggetti che hanno sostenuto la spesa e che hanno diritto alla detrazione.
Per le spese di ristrutturazione, in linea generale, si può usufruire della detrazione Irpef, ripartita in dieci anni con quote annuali costanti, del:
Quindi se nel 2017 sostento una spesa per la ristrutturazione della mia casa per € 10.000,00 ottengo una detrazione totale pari ad € 5.000,00 (ossia non pago imposte per un valore pari ad € 5.000,00) che devono essere ripartite in € 500,00 ogni singolo anno per i prossimi 10 anni.
N.b. quindi salvo variazioni nella prossima finanziaria 2018 l’aliquota della detrazione passa dal 50% al 36% della spesa sostenuta.
N.b.b. per quanto riguarda le spese sostenute per le misura antisismiche è stata prorogata fino al 31 dicembre 2021 la detrazione pari al 65%, anch’esso per un importo massimo di 96.000 euro. Le ulteriori informazioni saranno oggetto di una successiva circolare.
Per poter usufruire della detrazione bisogna effettuare determinate comunicazioni e procedure. Infatti per poter inserire il bonus nella tua dichiarazione bisogno che tu conservi questa documentazione:
n.b. questa ultima informazione è fondamentale perché fra tutte le cose è la più importante. Per poter avere il bonus sulla ristrutturazione edilizio il pagamento deve essere fatto attraverso un bonifico e devi dire all’operazione bancario di fare un “bonifico per le ristrutturazioni edilizie” (perché in questo modo ti inseriscono i riferimenti di legge) oltre al tuo codice fiscale e il codice fiscale del soggetto beneficiario che ti ha fatto i lavori.
Ogni volta che fai degli investimenti in ambito di ristrutturazione edilizia ricordati che puoi beneficiare anche di un ulteriore bonus fiscale se devi acquistare mobili e grandi elettrodomestici.
Infatti anche per l’acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici, in occasione di investimenti per la ristrutturazione edilizia, si può usufruire della detrazione Irpef pari in questo caso al 50%, ripartibili sempre in dieci quote annuali costanti per un importo massimo di 10.000 €.
N.b. E’ indispensabile che la data di inizio dei lavori sia anteriore a quella in cui vengono sostenute le spese e, come per le spese di ristrutturazione, occorre che i pagamenti vengano effettuati tramite bonifico e che vengano conservati documenti quali fatture di acquisto e l’attestazione di pagamento.
Possono essere portate in detrazione anche le spese di trasporto e di montaggio.
> Ricordati che la detrazione annuale non è riportabile negli esercizi successivi quindi se non hai reddito negli esercizi futuri perdi il beneficio fiscale.
> il fatto che il bonus è riportabile in 10 anni consente di fare una maggiore pianificazione fiscale nei prossimi 10 anni ipotizzando anche maggiori redditi fiscali.
> Se l’immobile sul quale è stato eseguito l’intervento è venduto prima che sia trascorso l’intero periodo per fruire dell’agevolazione, il diritto alla detrazione delle quote non utilizzate, salvo diverso accordo tra le parti, è trasferito all’acquirente. Quindi se devi vendere l’immobile e non capienza per utilizzare il bonus fiscale ricordati che lo puoi cedere e chiedere un prezzo maggiore all’acquirente.
> In caso di decesso dell’avente diritto, la detrazione non fruita è trasferita agli eredi che conservano la “detenzione materiale e diretta dell’immobile” fino alla fine dell’ultimo anno per il quale si vuole beneficiare della detrazione.
> A differenza delle spese di ristrutturazione, però, le spese per l’acquisto di mobilia ed elettrodomestici non può essere trasferita agli eredi in caso di morte del contribuente richiedente. Quindi l’unico bonus fiscale che viene acquisito dagli eredi è quello relativo all’investimento immobiliare.
Detto ciò, in questa circolare ti ho riportato i principali punti presenti sul manuale relativo ai bonus sugli investimenti immobiliari (trovi il documento integrale sul sito dell’agenzia delle entrate)
Tra il dire e il realizzare, però, ci sono tanti altri aspetti legati alla programmazione e alle tempistiche che vanno rispettate e valutate prima di fare i primi passi e poi per ottenere materialmente la detrazione sugli immobili.
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